In questa sesta lezione applichiamo alla figura umana il lavoro fatto sulle forme semplici. Se distinguere le masse di luce e ombra vi sembra ancora difficile, ripartite dalla lezione sulla sfera e sull'illuminazione: è più facile fare pratica su un volume semplice prima di affrontare un corpo.
Per questo esercizio scegliete un riferimento con un'illuminazione leggibile. Una sola luce dominante e pochi contrasti di colore permettono di concentrarsi sul volume, senza dover risolvere tutto insieme.
Separate le grandi masse
Prima delle sfumature, cercate le zone che ricevono la luce diretta e quelle che rimangono in ombra. Socchiudere gli occhi può aiutare a trascurare alcuni particolari e riconoscere questi gruppi.
Nella prima impostazione potete lasciare che il bianco della carta rappresenti le luci e usare un grigio abbastanza uniforme per le ombre. È una semplificazione di studio: non significa che la pelle debba essere sempre bianca o dello stesso tono.
Controllate la forma delle ombre, non soltanto quanto sono scure. Un bordo fuori posto può cambiare la lettura di un braccio o del torace anche se la sfumatura è ben eseguita.
Aggiungete pochi mezzi toni utili
Quando le due masse si leggono bene, aggiungete i mezzi toni che spiegano come gira la superficie. Cercate quelli che aiutano a distinguere i volumi principali, prima delle piccole variazioni della pelle.
Lavorate con passaggi leggeri e confrontate spesso il risultato con la prima impostazione. Se ogni zona chiara diventa grigia, fermatevi: potreste aver perso la differenza che rendeva leggibile l'illuminazione.
Trattate le ombre come un insieme
Nelle ombre mantenete una certa continuità. Potete suggerire i dettagli con differenze più contenute, lasciando gli accenti scuri alle zone che li richiedono davvero, come un punto di contatto o una piega profonda.
La luce riflessa dall'ambiente può schiarire una parte in ombra. Nel nostro esercizio, tenetela abbastanza discreta da non confonderla con la massa illuminata direttamente. Con colori della pelle diversi, materiali differenti o più sorgenti di luce, i rapporti vanno osservati caso per caso.
Un esercizio in tre passaggi
- Tracciate leggermente le proporzioni della figura e indicate il confine delle ombre principali.
- Stendete un solo tono per le ombre, lasciando chiare le luci. Controllate che la posa e i volumi si leggano già.
- Aggiungete pochi mezzi toni e gli accenti necessari. Confrontate le zone più chiare e più scure senza riempire ogni spazio di segni.
Alla fine guardate il foglio da una certa distanza. Se notate subito tanti particolari ma fate fatica a leggere il corpo, provate a semplificare di nuovo i gruppi tonali.
Questa è l'ultima delle sei lezioni pubblicate del percorso. Potete tornare alla parte 5 sulle luci e le ombre, riprendere la scala di grigi oppure scegliere un altro argomento nell'indice del corso.
Per una prova più circoscritta, applicate lo stesso principio a un occhio o a una bocca.
Commenti
Posta un commento